BUON VIAGGIO!

Buongiorno ragazzi! Come ormai tutti sappiamo nelle vacanze natalizie si tende a viaggiare di più ed è per questo che oggi parlerò di alcune curiosità riguardanti il nostro migliore amico al momento di partire: il passaporto.

Da dove partiamo? Beh diciamo che vorrei raccontarvi innanzitutto quando nasce il passaporto. Infatti, il primo riferimento a un documento simile a questo si trova nel testo biblico, per la precisione nel libro di Neemia, nel quale si narra che a un ufficiale persiano fu rilasciata una lettera dal re Artaserse I di Persia in cui si chiedeva ai governatori di tutti i paesi di garantire all’uomo un passaggio sicuro fino in Giudea.

Il passaporto più potente, invece, ossia quello che permette di visitare più stati senza visto, è quello tedesco. Il valore di “potenza” è considerato sulla base delle relazioni diplomatiche di ogni Paese, dei rischi per la sicurezza, dei conflitti in atto, della situazione politica interna, della violazione delle regole sull’immigrazione. Con il passaporto della Germania, senza visto, è possibile entrare in 176 paesi su 218. Quelli meno potenti sono invece quello siriano, quello pakistano e quello afghano, che consentono di entrare in meno di 30 paesi.

C’è però una persona al mondo che non ha bisogno di questo documento: la regina Elisabetta II d’Inghilterra. Infatti, essendo lei stessa a concedere i passaporti a tutti i suoi sudditi sarebbe ridicolo se lo concedesse a se stessa. Però, tutti gli altri membri della famiglia reale devono averlo.

E il colore? Il passaporto dei paesi dell’Unione Europea è simile al Borgogna, a ricordare il periodo comunista in Europa, mentre quello degli USA e della comunità caraibica è blu. Questo colore è simbolo del Nuovo Mondo per i paesi in Nord America, Sud America e Oceania. Il passaporto dei paesi islamici invece è verde, a simboleggiare la grande importanza del colore verde nella religione islamica.

La Turchia, inoltre, ha cambiato recentemente il colore del documento in rosso, poiché spera di entrare nell’UE.

La Svizzera ha un passaporto particolare, rosso acceso, mentre Singapore lo ha rosso/arancio.

La Norvegia può rilasciare passaporti bianchi, turchesi o rossi ma con una sorpresa all’interno: se lo staff aeroportuale passa il documento sotto i raggi ultravioletti appare l’aurora boreale iridescente tra le pagine. Anche il Canada rilascia inoltre passaporti che nascondono immagini sotto i raggi UV.

In Finlandia, dal 2012, sono comparse su ogni pagina renne in posizioni diverse: se si sfoglia il libretto velocemente esse sembrano muoversi come in un cartone animato.

Nell’Isola di Pasqua sono presenti timbri con le statue dei Moai. Andando a Machu Picchu invece, i turisti possono richiedere all’ufficio turistico del sito il timbro con la sagoma della famosa città.

In Vaticano non è presente una dogana con controlli sui documenti.

Un’ultima curiosità prima di lasciarci: la fotografia e la descrizione fisica furono introdotte nel 1914, dopo che Hans Lody, una spia tedesca, si intrufolò in Gran Bretagna usando un falso passaporto americano.

Spero vi sia piaciuto l’articolo e buon viaggio di ritorno!

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