Il 2017 è finito, ma quali film vale la pena salvare?

Il 2017 è ufficialmente agli sgoccioli: poche ore e entreremo nel 2018, con tutti i nostri nuovi buoni propositi e qualche chilo in più dovuto alle feste natalizie (diciamolo, ci stroncano ogni anno).
Per chiudere l’anno in bellezza, ho pensato di fare una revisione di tutti i film usciti quest’anno e proporvene alcuni, quelli che mi sono più piaciuti o, perché no, quelli che sono stati più chiacchierati durante l’anno. Si può sicuramente dire che ci sono stati anni migliori, ma non ci lamentiamo e prendiamo il meglio, quindi cominciamo!

 

Dal punto di vista dell’animazione e dei film per bambini e famiglie (o per giovani nostalgici come me) quest’anno ci sono state tre uscite interessanti, che ora vedremo una per una.
Il primo film di cui voglio parlare è Cattivissimo Me 3: è il terzo capitolo della saga che vede come protagonisti Gru, le sue bimbe adottive e i Minions, e non può non essere visto da tutti coloro che hanno amato, come me, il primo film.
A marzo è invece uscito La bella e la bestia, con protagonisti Emma Watson e Dan Stevens (anche se quest’ultimo lo vediamo, quasi per l’intero film, nei panni della bestia). Per la generazione cresciuta con i Disney (la mia) le aspettative erano alte. Sono state soddisfatte? Forse non del tutto e non per tutti, ma è certo che se siete affezionati al film Disney, dovete assolutamente vederlo.
Agli inizi dell’estate, invece, è uscito Baby Boss. Il piccolo Tim Templeton è un bambino felice, finché in casa non arriva il nuovo fratellino: un piccolo boss travestito da bebè che monopolizza le attenzioni e ha una missione da compiere. In casa mia è stato adorato da grandi e piccini, me compresa, anche perché nonostante sia un cartone affronta temi e paure reali, che quasi ogni fratello maggiore ha provato.

Passando ai film per i più grandi, e in particolare ai film d’azione, quest’anno c’è stata qualche uscita interessante. Prima di tutto Sleepless (i cui protagonisti sono i famosi Jamie Foxx e Michelle Monaghan), che parla di un tenente sotto copertura che viene accidentalmente coinvolto nella sparizione di una partita di droga, attirando così su di sé attenzione e astio, che culmineranno nel rapimento del figlio. Il suo compito? Salvarlo. Uscito a inizio anno, ha fatto parlare di sé anche se non è stato apprezzato da tutti. Vi sono stati voci entusiaste e anche chi invece l’ha trovato mediocre: sta a voi scegliere da che parte stare.
Sicuramente più apprezzato invece Logan – The Wolverine, uscito il mese successivo e rimasto a lungo nelle sale. Hugh Jackman riprende per l’ultima volta i panni di Wolverine, in una storia un po’ diversa dalle precedenti. Siamo nel 2029 e Logan vive ormai come un reietto, ma i suoi tentativi di rimanere nell’ombra vanno in fumo quando una donna sconosciuta gli chiede di scortare una straordinaria undicenne e di portarla al sicuro. Presto Wolverine dovrà nuovamente sfoderare i suoi artigli e diciamolo: non vedevamo l’ora.
Passando invece ai “classici”, quest’anno sono usciti anche Fast & Furious 8 e Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar. Non penso serva presentazione per queste due pellicole, che sono rispettivamente l’ottavo e il quinto capitolo di due serie di film ormai famosissime. La prima è interamente basata sulle corse e sulle battaglie d’auto, con un Vin Diesel perfetto per il suo ruolo; la seconda saga invece segue le avventure del pirata Jack Sparrow (Johnny Depp), ormai conosciuto e diventato un’icona.

Un altro genere che quest’anno ci ha offerto una buona scelta è sicuramente il genere drammatico, basta pensare a Dunkirk, il film di Christopher Nolan uscito a luglio e candidato a decine di premi. Il film è incentrato sull’evacuazione di Dunkerque ed è interpretato da un cast corale. La cosa più interessante è probabilmente il modo in cui la storia viene raccontata, ossia da tre differenti punti di vista: la terra, l’aria e il mare.
Un altro film, questo tutto italiano, che vale la pena d’esser visto è sicuramente The Place, uscito a novembre. Il film è ambientato tutto nello stesso posto (Genovese sceglie di nuovo l’unità di luogo e di azione, come aveva fatto per Perfetti Sconosciuti), per l’appunto nel locale chiamato The Place, dove ad ogni ora del giorno e della notte siede un uomo misterioso. Nessuno sa chi sia, ma si dice che possa esaudire ogni desiderio. Ma a che prezzo?
Nello stesso mese è uscito anche Assassinio sull’Orient Express, film basato sull’omonimo romanzo di Agatha Christie. Protagonista è l’ispettore Poirot, a cui viene chiesto inaspettatamente di tornare a Londra per un nuovo caso, subito dopo aver risolto un furto alla Chiesa del Santo Sepolcro. Un suo amico gli offre una cambina sull’Orient Express, il suo treno, ma qui inizieranno da subito a accadere fatti sinistri, a partire dalla conoscenza con un sinistro uomo d’affari, Samuel Ratchett.

Per finire, passiamo ai thriller. Quest’anno ne sono usciti decine, ma in pochi hanno attirato davvero l’attenzione (la mia, almeno) e nessuno mi ha convinta al 100%. Tra i più promettenti vi era The Circle (nel cast nomi di grande spessore come Emma Watson e Tom Hanks), che parla di temi di grande attualità e soprattutto della tecnologia, di che conseguenze può avere sulla nostra vita. Sicuramente fa riflettere ed offre validi spunti, anche se vi sono alcune lacune e, forse, poca incisività sul finale.
Lo stesso si può dire di Split, il cui attore (James McAvoy) è riuscito ad interpretare un personaggio difficilissimo, o per meglio dire più personaggi totalmente diversi tra loro. Infatti il protagonista del film (che tra l’altro si ispira ad una storia vera) soffre di personalità multipla, per la precisione Kevin ha 23 diverse personalità che entrano in conflitto e/o si alleano tra loro. Nonostante la recitazione magistrale, però, forse il film si spinge un po’ troppo oltre a, a un certo punto, prende delle pieghe inverosimili che fanno storcere un po’ il naso.
Infine giusto pochi giorni fa, il 28 dicembre, è uscito l’ultimo film di Ferzan Özpetek, Napoli velata. Non ho ancora fatto in tempo a vederlo, ma sembra prometta bene e sicuramente rimedierò al più presto.

 

E per voi? Quali sono stati i film del 2017 che più vi hanno appassionato, incuriosito o deluso? Siete soddisfatti di quest’anno? In ogni caso, speriamo che il 2018 porti nuovi film, sicuramente noi saremo qui ad attenderli con ansia!

Un pensiero su “Il 2017 è finito, ma quali film vale la pena salvare?

  1. Personalmente questo 2017 ha avuto degli altri e dei bassi a livello di cinema : a stupirmi sono stati sicuramente Atomica Bionda e Ghost in The Shell. Ho amato Charlize alla follia e Ghost in The Shell, per me che sono un amante della saga anime, è stato un “sospiro di sollievo” perché pensavo davvero che avrebbero fatto di peggio. Per essere un adattamento occidentale di un opera nipponica per me va benissimo, unica pecca il villain, un po’ forzato. Mi è piaciuto tantissimo Dunkirk ! Davvero bello a mio parere. Grande delusione per me è stata Tim Burton e l`adattamento della Casa dei Bambini Speciali. Per una fan dei libri tutti i cambiamenti inutili e la trama compressa in un solo episodio cinematografico ha fatto storcere il naso.
    Colgo l occasione per augurarvi buon anno, adoro questo blog!

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