4 Fiabe invernali

Oggi è il solstizio d’inverno e per festeggiare il passaggio ufficiale al periodo più freddo dell’anno voglio proporvi 4 fiabe invernali che amo!

Hänsel e Gretel dei fratelli Grimm

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Questa storia  è ben nota mi ha sempre fatto pensare ai periodi di festa, specialmente alla Befana! Tutti quei dolci sono di certo una grande tentazione, però forse andare a disturbare una vecchietta nel fitto del bosco potrebbe non essere una saggia idea!

Il terzo giorno, quand’ebbero camminato fino a mezzogiorno, giunsero a una casina fatta di pane e ricoperta di focaccia, con le finestre di zucchero trasparente. “Ci siederemo qui e mangeremo a sazietà,” disse Hänsel. “Io mangerò un pezzo di tetto; tu, Gretel, mangia un pezzo di finestra: è dolce.” 

La piccola fiammiferaia di Hans Christian Andersen

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Niente è più invernale e triste della piccola fiammiferaia. Nella sua innocenza è costretta da una famiglia violenta ad andare in giro a vendere fiammiferi, fino a quando, stremata dal freddo, si rannicchia tra due case e cerca di riscaldarsi come meglio può. Ed è qui che, mentre scivola nell’oblio del gelo, le immagini di un grande banchetto Natalizio le compaiono davanti agli occhi per poi scomparire. Solo la nonna, nella sua breve vita l’ha resa felice, ed è da lei che la piccina vuole andare.
«Ora muore qualcuno!» disse la bambina, perché la sua vecchia nonna, l’unica che era stata buona con lei, ma che ora era morta, le aveva detto: «Quando cade una stella, allora un anima va al Signore».
Accese un altro fiammifero che illuminò tutt’intorno, e in quel chiarore la bambina vide la nonna, lucente e dolce!
«Nonna!» gridò «Oh, prendimi con te! So che tu scomparirai quando il fiammifero si spegne, scomparirai come è scomparsa la stufa, l’oca arrosto, l’albero di Natale!

Il tenace soldatino di stagno di Hans Christian Andersen

123Non so perché ma ho sempre immaginato che la storia d’amore fatta di sguardi del soldatino di stagno e della sua ballerina fosse avvenuta in invero, sarà il pesce che lo mangia o la stufa accesa in cui finisce: tutto per me grida inverno. Oltretutto, se ci si pensa, questa fiaba è davvero romantica, anche nel suo finale tragico!

Oh, che stranezze succedono nel mondo! il soldatino si trovò nella stessa sala in cui era stato prima, vide gli stessi bambini e i giocattoli che erano sul tavolo, il bel castello di carta con la graziosa ballerina, che ancora stava ritta su un piede solo e teneva l’altro sollevato; anche lei era tenace e questo commosse il soldatino che stava per piangere lacrime di stagno, ma questo non gli si addiceva. La guardò, e lei guardò lui, ma non dissero una sola parola.

La regina delle nevi – Fiaba in sette storie di Hans Christian Andersen

small_snow-queen-21Questa fiaba di Andersen è lunghissima e davvero affascinate. Ha ispirato tanti film e cartoni come ad esempio la regina cattiva di Narnia o Elza del famosissimo Frozen!
Come non si può rimanere affascinati dall’algida bellezza della dama bianca?
Kay la guardò: era così bella, un viso più bello e intelligente non lo avrebbe potuto immaginare; ora non sembrava più di ghiaccio, come quella volta che l’aveva vista fuori dalla finestra mentre gli faceva cenno: ai suoi occhi appariva perfetta, non sentì affatto paura, le raccontò che sapeva fare i calcoli a memoria, anche con le frazioni, che conosceva l’estensione in miglia quadrate dei vari paesi e il numero degli abitanti; lei continuava a sorridergli.
Il piccolo Kay si lascia affascinare, grazie anche a una piccola scheggia di vetro nel cuore ed è compito della dolce Gerda salvarlo. È lei a percorrere il mondo alla ricerca del ragazzo quando scompare, preso dalla regina delle nevi. Chi l’avrebbe mai detto detto? è una storia molto #GirlsPower!
«Ma tu non puoi dare qualcosa alla piccola Gerda, in modo che lei possa avere potere su tutto?»
«Io non posso darle una forza più grande di quella che già ha! Non vedi quanto è grande? Non vedi come gli uomini e gli animali la servono, e quanto ha camminato nel mondo con le sue sole gambe? Non deve avere da noi il potere: il potere si trova nel suo cuore perché è una fanciulla dolce e innocente Se lei stessa non riesce a arrivare dalla regina della neve e a togliere il vetro dal piccolo Kay, noi non possiamo aiutarla! A due miglia da qui comincia il giardino della regina della neve, tu devi portare fino a lì la fanciulla, e metterla vicino a un grande cespuglio di bacche rosse che si trova tra la neve; ma non star lì a chiacchierare a lungo e affrettati a tornare indietro!» e così dicendo mise la piccola Gerda sulla renna, che cominciò a correre più forte che potè.

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