Quando una biblioteca è una famiglia: la Biblioteca Interculturale Cittadini Del Mondo

“C’era una volta una piccola biblioteca, composta da tante piccole persone.
Il suo nome era “Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo” e, purtroppo, non era conosciuta abbastanza.
Per quanto piccola fosse, al suo interno tutto era grande: gli scaffali di fumetti, quelli dei libri, quelli dei libri in lingue straniere (e ne avevano veramente tanti), gli scaffali dei dvd, ma anche i gruppi della scuola di italiano e dell’aiuto compiti per i bambini.
In sostanza era una piccola realtà nascosta nel quartiere romano del Quadraro, un piccolo angolo di pace e divertimento per tutti coloro che li desideravano.
Le piccole persone che ne facevano parte, però, tanto piccole non erano. Esattamente come piccolo non era il loro obbiettivo: volevano, infatti, condividere il più possibile l’amore verso il prossimo e la cultura.
Nel 2010 hanno quindi aperto la prima sede di questa biblioteca, spostandosi poi in un’altra nel momento in cui hanno avuto il bisogno di allargarsi. Ma anche qui, nella nuova sede di Via Opita Oppio, è nato il bisogno di allargarsi ancora.
Tra una lezione d’italiano e l’altra, tra un servizio di biblioteca e l’altro, hanno iniziato quindi una lotta per poter ottenere riconoscimenti e nuovi spazi, ottenuti poi nel 2017.
Il 2 Dicembre del 2017 è stata quindi fatta una grande festa per celebrare queste vittorie. E tutti erano felici e contenti. “

L'immagine può contenere: persone sedute e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone e persone sedute

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Ma le vittorie non sono ancora abbastanza. Per quanto il numero di utenti iscritti sia oltre sopra i mille e per quanto ormai gli iscritti siano partecipi alle attività della biblioteca, questa è ancora troppo poco conosciuta.
Ho avuto la possibilità di fare il Servizio Civile lì, in quella sede di via Opita Oppio 45, quando questa era ancora piccola e in lotta per ottenere l’ampliamento dei locali. Ho assistito alle lezioni d’arte, a quelle d’italiano, mi sono messa in prima linea per quanto riguardava l’aiuto compiti ai figli degli stranieri che frequentavano le lezioni d’italiano.
Ho conosciuto persone che più che persone normali, sono guerrieri pronti a lottare: che siano stranieri che lottano per ottenere un futuro migliore per loro e per i loro figli, che siano italiani pronti a lottare per i diritti umani e per incentivare la cultura.
La Biblioteca si appoggia all’Associazione Cittadini Del Mondo, che si occupa di migranti da più di 10 anni, fornendogli aiuto legale, sanitario e di qualsiasi altro tipo possibile. E fornendogli anche tutto l’amore e l’affetto possibile. E ora ha bisogno che la favola continui.

La Biblioteca ormai è una parte di me, una seconda famiglia.
E’ proprio per l’amore che provo per loro che ho deciso di parlarne qui, su questo blog.
L’unico reale merito che hanno è quello di lottare per i diritti umani. Siamo tutti uguali: forse possono cambiare religione e colore della pelle, ma umani lo siamo tutti indistintamente.
Quindi vi invito caldamente ad andare sulla loro pagina Facebook (e, ovviamente a mettere il like) e sul loro sito, dove potrete vedere le foto di tutti gli eventi passati, presenti e futuri, le informazioni, le notizie che la riguardano.
E se siete di Roma, vi invito ancora più caldamente ad andare a trovarli di persona. Non sarete accolti dai volontari e basta, sarete accolti da una vera e propria famiglia.

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