Scoperte scientifiche – settembre 2017

Settembre, come ogni altro mese, è stato sede di numerose scoperte scientifiche, conferme ed emozioni.

Una tra tante è la morte della nostra adorata sonda Cassini che, il 15 settembre, ha concluso la sua missione su Saturno. Se ne volete sapere di più su Cassini, il 15 settembre è uscito un articolo esclusivamente per lei!

Rimanendo in tema astrofisico, oggi vorrei proporvi un articolo su TRAPPIST-1  e su delle recenti scoperte su di esso, infatti Hubble ha rilevato dell’acqua nei pianeti del sistema solare TRAPPIST-1.
Ma perché questa notizia ha fatto tanto scalpore? Perché non solo è stata rilevata nei tre pianeti all’interno dell’habitable zone, ma anche quelli più lontani!
Tutto ciò rende  TRAPPIST-1 il sistema solare con il più grande numero di simil-Terra mai scoperto prima.

Rimanendo in tema con la scoperta, gli scienziati, attraverso lo STIS ( Space Telescope Imaging Spectrograph ) nel telescopio Hubble, hanno studiato la quantità di radiazioni ultraviolette ricevute dagli singoli pianeti del sistema.

Vi lascio qui, per chiudere l’articolo di oggi,la spiegazione in lingua inglese del perché abbiano utilizzato lo STIS.

“Ultraviolet radiation i san important factor in the atmospheric evolution of planets, as in our own atmosphere, where ultraviolet sunlight breaks molecole apart, ultraviolet star light can break water vapour in the atmospheres of exoplanets into hydrogen and oxygen.

While lower-energy ultraviolet radiation breaks up water molecules – a process called photodissociation – ultraviolet rays  with more energy ( XUV radiation ) and X-rays heat the upper atmosphere of a planet, which allows the products of photodissociation, hydrogen and oxygen, to escape.

As it is very light, hydrogen gas can escape the exoplanets’ atmospheres and be detected around the exoplanets with Hubble, acting as a possible indicator of atmospheric water vapour. The observed amount of ultraviolet radiation emitted by TRAPPIST-1 suggests that the planets could have lost gigantic amounts of water over the course of their history.

This is especially true for the innermost two planets of the system, TRAPPIST-1b and TRAPPIST-1c, which receive the largest amount of ultraviolet energy.

The inner planets could have lost more than 20 Earth-oceans-worth of water during the last eight billion years. However, the outer planets of the system – including the planets e, f and g which are in the habitable zone – should have lost much less water, suggesting that they could have retained some on their surfaces. The calculated water loss rates as well as geophysical water release rates also favour the idea that the outermost, more massive planets retain their water.”.

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